Val d'Otro

Una valle forse non tanto conosciuta per i tanti escursionisti e trekkers che ad Alagna prediligono i sentieri verso il Monte Rosa. Certamente il Rosa... è sempre il Rosa, su questo non ci sono dubbi, ma la tranquillità, la genuinità e la bellezza della Val d'Otro sono rare. Spesso per incontrare queste rare qualità si devono affrontare lunghi percorsi in remote vallate. Con 1 ora o poco più di cammino, invece, si può raggiungere l'Alpe Follu, la prima e la più frequentata di quelle disseminate lungo la vallata. Premesso che l'itinerario è dettagliato nella nostra sezione "Rifugi", precisamente nella pagina del "Rifugio Zar Senni", diamo uno sguardo all'ambiente in cui sale il percorso. Il ripido pendio che da Alagna dà accesso alla Val d'Otro è di origine glaciale; esso è in gran parte ricoperto da vegetazione d'alto fusto che rende più piacevole e "fresco" il sentiero. Quest'ultimo è in diversi punti "tracciato" e "gradinato" con grosse pietre, soprattutto nel suo tratto iniziale; qui un suggestivo scorcio del centro abitato di Alagna, visto dall'alto, è un valido pretesto per una breve sosta. Caratteristiche e diverse tra loro sono le numerose Cappelle ai bordi del sentiero; alcune più grandi ed altre più piccole, alcune a destra ed altre a sinistra, tutte però a testimonianza della profonda religiosità tipica delle zone montane. Una vecchia baita di chiara ed evidente impronta Walser nella fitta e rigogliosa vegetazione, permette anche di assaporare l'affascinante atmosfera del passato. Persino una simpatica fontanella dall'aspetto inconsueto, diversa da tante altre, suscita interesse e curiosità, rendendo la passeggiata meno faticosa e più appagante. La salita continua, e quando il ripido pendio boscoso ha termine, l'Alpe Follu dà il benvenuto nella Val d'Otro. Nella verde e pianeggiante oasi erbosa, alcune baite e la piccola Chiesetta del 1659, conservate in maniera esemplare, costituiscono l'insediamento walser di Otro. Qui anche il Rifugio è rigorosamente adeguato al contesto, e ristrutturato nel pieno rispetto dei particolari e dello stile walser. In questo punto della grande vallata, diverse opportunità sono offerte all'escursionista ed all'alpinista; con distanze, tempi e difficoltà variabili si possono infatti raggiungere mete per tutti i gusti. Proseguendo con il sentiero si possono raggiungere gli altri alpeggi: Dorf, Scarpia, Weng e Pianmisura. Da qui la possibilità di salire al Passo Foric a oltre 2.400 metri, ed affacciarsi quindi sulla contigua Val d'Olen e proseguire fino al Colle omonimo. Sul lato sinistro della Val d'Otro, cioè dalla parte opposta del Passo Foric, si possono raggiungere i Laghi Tailly transitando dall'Alpe omonima. Infine il Bivacco Ravelli a 2.504 metri nella parte centrale della testata della valle, visibile anche con il binocolo dall'Alpe Follu. Queste sono alcune possibilità che certamente invitano a visitare la Val d'Otro, e a camminare in questa vallata incontaminata e silenziosa che, grazie all'impegno di coloro che la percorrono, tale continua ad essere.