La marmotta

Nome comune: Marmotta
Nome scientifico: Marmota marmota
Classe: Mammiferi
Ordine: Roditori
Famiglia: Sciuridi
Peso: 4-10 kg
Lunghezza: 60-90 cm
Altezza: ---
Gestazioni annue: 1
Durata gestazione: 28-30 gg
Per ogni parto: 2-7 cuccioli
Durata allattamento: 20-40 gg 
 
 

 

La marmotta è, fra i grandi Roditori, lo sciuride più conosciuto. E' un animale tozzo e robusto; le sue dimensioni sono variabili nelle varie specie, che sono ben 13 con diverse sottospecie, tutte viventi in territori montuosi e diffuse sia nel continente euroasiatico che in quello nordamericano. In Europa, localizzata principalmente sulle Alpi, vive la marmotta comune (Marmota marmota), che può raggiungere i 90 cm di lunghezza corporea e un peso di 10 kg.

E' di notevole interesse la capacità di questo roditore di sopravvivere, per parecchi mesi, in letargo nel sottosuolo. Vive sui pascoli alpini in fasce comprese tra i 1.500 e i 3.000 metri. La vita della marmotta è suddivisa in due parti: la prima è quella corrispondente alla bella stagione, da aprile a settembre, durante la quale si riproducono e rinnovano il grasso di copertura; la seconda, invece, corrisponde al letargo invernale.

Nei primi giorni del mese di aprile, indipendentemente dalle condizioni climatiche e di innevamento, le marmotte si risvegliano dal lungo sonno invernale ed escono dalle profonde tane. Durante il letargo consumano una minima parte del grasso di copertura. Appena uscite cercano erbe particolari che fungono da veri e propri purganti con effetti che durano fino a 15 giorni; questo provoca una notevole disidratazione ma anche l'eliminazione di tutti i residui di grasso.

Nel mese di maggio, nelle tane, avvengono gli accoppiamenti. Alla copertura della femmina possono avvicendarsi anche più maschi. La gravidanza è breve, dura circa 30 giorni, e al termine vengono partoriti, sempre nelle tane, da 2 a 7 piccoli. Nascono ciechi, ma dopo circa 20 giorni di allattamento, i piccoli aprono gli occhi e comincia anche la crescita degli incisivi. Da questo momento, fino al quarantesimo giorno, l'alimentazione è mista. Infatti le femmine, oltre al latte, danno ai piccoli anche delle erbe. Nei primi giorni di luglio i piccoli escono; iniziano così la vita di gruppo e cominciano a procurarsi il cibo in piena autonomia. Nel periodo seguente le marmotte trascorrono le giornate riposandosi sdraiate al sole e alimentandosi per accumulare grasso. Devono inoltre vigilare sui loro territori, le cosiddette "sentinelle" emettono un particolare fischio che allarma tutte le altre. I nemici naturali della marmotta sono i rapaci come l'aquila e i carnivori come la volpe.

All'inizio di settembre, raggiunto un peso notevole, le marmotte raccolgono una grande quantità di erba che lasciano seccare quasi completamente al sole. Poi viene portata all'interno delle tane per l'inverno. Prima di rinchiudersi nelle tane, per una settimana circa la loro alimentazione è interamente a base di erbe. Questo permette di entrare in letargo con l'intestino vuoto. A questo punto, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche, scendono nelle tane e le chiudono, bloccando l'ingresso, con terra impastata di saliva e erba. Nelle tane, grazie anche al fieno che funge da rivestimento, la temperatura invernale è di circa zero gradi. Il metabolismo è notevolmente rallentato: sono sufficienti un atto respiratorio al minuto, 2-3 pulsazioni al minuto e una temperatura corporea di 3-7 gradi. E' così che, tutte vicine e arrotolate su se stesse, rimangono in letargo per i 6 mesi invernali.

 

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