Villa Margherita

L'edificio è stato costruito per conto della nobile famiglia Beck Peccoz, su progetto di ingegneri tedeschi. Dal 1889 al 1896 ospitò a più riprese la Regina d'Italia Margherita di Savoia e membri della famiglia reale. La Villa Margherita, colpisce per la ricchezza di guglie, frontoni, balaustre e poderose balconate di granito grigio. I due portoni principali, costruiti in massiccio legno di rovere e con inferriate forgiate artisticamente. L'atrio, pavimento a mosaico tipo Palladiano, permette di ammirare gli scaloni in legno con ringhiere in ferro battuto sormontate da soffitti ricchi di modanature in noce di rovere. Il corridoio centrale del primo piano, arredato perimetralmente con specchi, cassapanche ed armadi incassati, ha un soffitto decorato con delicati motivi floreali dipinti ad olio. I saloni del primo piano sono i più belli e meglio conservati della villa: lo studio a sud est ha conservato integralmente l'arredamento e i rivestimenti originali, compreso il prezioso tappeto persiano di 25 metri quadri. Le splendide stufe bavaresi in ceramica smaltata, tutte di diverse forme e colori, sono presenti in ogni stanza. A ridosso della Villa, c'è una cupola in pietra che fungeva da ghiacciaia. Il Comune di Gressoney-Saint-Jean acquistò la Villa nel 1968, adibendola a sede del Municipio.

 

Visitabile su richiesta durante l'orario di apertura degli uffici comunali.
- Comune Gressoney-Saint-Jean Tel. 0125 355192

 

Testi ed immagini per gentile concessione di A.I.A.T. Monte Rosa Walser