Calcare di marca

 

di Marco Nardi

Calcare di Marca è il racconto minuzioso e appassionato di venti anni di storia dell'arrampicata nelle Marche. Questa terra, gentile e generosa, sospesa fra mare e monti, racchiude in sé un interessante patrimonio verticale che ora viene divulgato comprendendo le ultime novità.

Dalle prime storiche pareti dell'Ascolano, attraverso le grandi gole di Frasassi e del Furlo, dalla splendida Cingoli fino alle recenti falesie del Corno, veri e propri gioielli per i top climber.

 

«Questa guida nasce solo come atto d’amore per una terra che amiamo profondamente, e quasi come un fermo immagine delle nostre vite: chi siamo, dove siamo, perché arrampichiamo, chi sono gli amici, piccoli o grandi, che ci hanno preceduti e poi accompagnati. Nella segreta speranza che domani potremo arrampicare ancora, magari insieme.»

 

 

 

 

 

 

 

APPENNINO PESARESE

  1. Furlo
  2. Carbonaia
  3. Balza della Penna
  4. Fosso dell’Eremo
  5. Rio Vitoschio
  6. Fonte Avellana
  7. Isola Fossara

 

IL CENTRO

  1. Cingoli
  2. Colle Tordina
  3. Chez Maxime
  4. Latifondo
  5. Pontechiaradovo
  6. Falcioni
  7. Ossario
  8. Valgiubola
  9. Sollero
  10. Castelletta
  11. Cagliostro
  12. Grottone & Manicomio
  13. Gola di Frasassi

 

FRA UMBRIA E MARCHE

  1. Sefro
  2. Pioraco
  3. Gelagna
  4. Triponzo
  5. La Teleferica
  6. Le Torri
  7. Roccaporena

 

APPENNINO ASCOLANO

  1. Rosara
  2. San Giorgio
  3. San Marco
  4. L’Eremo
  5. Borneo
  6. Dito del Diavolo
  7. Grotta del Beato Corrado
  8. Ponte d’Arli
  9. San Vito
  10. Fantàsia
  11. L’Oasi
  12. Foce
  13. Forca Canapine
  14. Civitella
  15. Il Boulder

 

LE STORIE

  1. Appennino Pesarese
    • Storia di una battaglia: La riserva del Furlo
  2. Il Centro
    • Storia di un tiro: Il nostro “Sogno di pietra”
    • Storia di una Parete: Avventura nella gola di Frasassi
  3. Fra Umbria e Marche
    • Storia di una Falesia: La scoperta della Teleferica
    • Storia di un personaggio: Robertino Fantozzi
  4. Appennino Ascolano
    • Storia di un gruppo: Le Anime Verticali
    • Storia di un personaggio: Tonino Mari

 

 

 


Marco Nardi, classe 1958, ascolano docente di diritto, papà di Miryam e Andrea (giovane campione di arrampicata), è da sempre appassionato di montagna; ha ripetuto i più famosi itinerari alpinistici in Dolomiti, sul Bianco, in Val di Mello e nel Centro Italia, allargando poi i suoi orizzonti ideando e conducendo spedizioni extraeuropee in Caucaso, Africa, Australia, Pamir e Karakorum, fino alla salita senza ossigeno degli 8030 metri della Rocky Summit sul Broad Peak. Ha aperto più di 250 vie in falesia e oltre 20 itinerari alpinistici classici e moderni in montagna. Istruttore Nazionale di arrampicata libera del CAI, è da due decenni impegnato come Istruttore prima, come Referente poi, nel settore giovanile della F.A.S.I. per il Centro Italia. Campione Regionale Marche nel 2005 (a 47 anni!), ha fondato nel 1994 la storica associazione delle Anime Verticali. Ama insegnare l’arrampicata nelle scuole e fra i giovanissimi. È autore della guida Piceno Verticale. 

 


Sandro Angelini, nato nel 1959, attivo fin dagli albori della libera nel Pesarese, ha rappresentato per l’intero comprensorio un punto di riferimento costante. Ha attrezzato circa 350 nuove vie e contribuisce sistematicamente alla manutenzione di buona parte di esse, il tutto nel più puro stile del volontariato e dell’autofinanziamento; è da anni impegnato nella promozione dell’attività giovanile della F.A.S.I.

 

 

 

 

 


Paolo Pieralisi, classe 1963, nel 1981 si è iscritto ad un corso di speleologia tenuto dal Gruppo Speleologico Marchigiano, cominciando così un’attività che lo ha portato a partecipare a numerose spedizioni europee e a prestare il proprio servizio nella sezione locale del Soccorso Alpino. Nel 1986 ha rivolto il suo interesse all’arrampicata importando, dopo essersi reso conto di persona delle tendenze emergenti in Italia e in Francia, un nuovo modo di pensare l’attivita arrampicatoria, e cominciando a chiodare quelli che diverranno i centri di riferimento nella zona centrale delle Marche.

 

 

 


Roberto Fantozzi, maceratese del 1968, inizia ad arrampicare nel 1991 e da allora si è sempre espresso ad altissimo livello, tanto da essere considerato punto di riferimento per l’intera regione: sue molte delle libere dall’8a in su, fino alla migliore realizzazione su Coppa Rimetti (8b+), nonché un’impressionante serie di ripetizioni.

 

 

 

 

 

 

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