Cervino

libri/tarara18.jpgdi Henry Maldiney

Nell'alternanza di dilatazione dei suoi contorni e concentrazione in essi, la montagna realizza uno scambio reciproco di terra e cielo in cui appare una loro fondamentale unità, precedente al costituirsi di ciascuno dei due come ente chiuso in se stesso. Assistiamo così al manifestarsi di uno spazio diffusivo fatto di uno slancio diastolico ascendente e di un raccogliersi sistolico discendente, inseparabili l'uno dall'altro. In questo senso non è erroneo dire che l'apparizione della montagna induce una completa trasformazione <dell'intervallo tra cielo e terra>non avviene in questo</dell'intervallo tra cielo e terra> "tra", ma ne è il fondamento, rende simultanee e annoda in un'unica forma le due direzioni che vanno dall'uno all'altra e viceversa, mettendo così fine al loro antagonismo, alla loro disagevole ambivalenza.

Editore: Tararà Edizioni - Verbania

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