Il Cervino: romanzo di una conquista

libri/tarara02.jpgdi Sylvain Jouty

E poi lo sfinimento, il freddo, la scomodità in ogni momento. Ma anche lo straniamento della montagna, dove tutto ciò che da lontano appare semplice e uniforme si rivela da vicino di un'infinita complessità, dove il minimo e più anonimo pendio mostra, nel percorrerlo, un volto singolare, dove il silenzio ghiacciato delle notti, la tramontana pungente, le vertigini del vuoto, lo scricchiolio della neve gelata, l'ubriacatura della fatica, le scottature del sole generano un vortice, un maelström di impressioni più forti che gradevoli, certo, ma così forti che lasciano appunto un'impronta indelebile, tramutandole poi in indispensabile droga mentale. E la rivelazione di un piacere intenso, indescrivibile.

Editore: Tararà Edizioni - Verbania

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