Mello Boulder

 

di Andrea Pavan

Quattro anni fa usciva la prima edizione di Melloboulder. In questo intervallo di tempo il numero dei nuovi passaggi e dei nuovi settori è cresciuto enormemente. Soprattutto in Valmasino, per merito sia del più grande raduno boulder europeo, il Melloblocco, sia degli scalatori locali,

qui molto attivi nel pulire e liberare nuove linee. Tale tendenza si riscontra poi un po’ in tutti gli altri spots della Valtellina a causa del successo strepitoso che il bouldering sta avendo. Una novità è la presenza di alcune schede che descrivono passaggi famosi o di particolare interesse. Inoltre si è dedicato spazio alla presentazione di quei personaggi che hanno valorizzato le aree di scalata. Questo per far capire che dietro alla nascita di passaggi nuovi c’è un grande lavoro di appassionati che dedicano intere giornate a pulire, sistemare e rendere scalabili settori che altrimenti rimarrebbero nell’oblio, coperti dai muschi e nascosti nel fitto dei boschi.

La guida è indirizzata a tutto il variegato popolo dei blocchisti: a quelli che vogliono salire passaggi famosi e gradi duri ma anche ai boulderisti più free che amano scalare sui sassi godendosi il gesto e il contesto naturale in cui sono immersi, indipendentemente dal grado.

 

 

 


Andrea Pavan, comasco di nascita, dal 2007 vive a Sondrio dove lavora come geologo. Arrampica dal 1996 ed è membro del gruppo alpinistico dei Ragni di Lecco. Dopo le prime esperienze di montagna (ghiaccio, scialpinismo, alpinismo) si è concentrato sulla roccia scalando difficili vie nel gruppo del Masino, nelle Alpi, in Perù e Marocco. Ha scalato molto in falesia e negli ultimi anni la sua attività prevalente è stata il bouldering, pulendo, liberando e ripetendo, non solo in Valtellina, centinaia di passaggi anche di notevole difficoltà. È inoltre il principale valorizzatore delle aree boulder di Selvapiana e del Ponte del Baffo.

 

 

 

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