Gran Paradiso

Nome: Gran Paradiso

Altitudine: 4.061m slm

Coordinate geografiche: Lat. N 45° 31' 07'', Long. E 7° 16' 02''

Prima ascensione: 4 settembre 1860 da parte degli inglesi J. J. Cowell e W. Dundas accompagnati dalle guide alpine Michel Payot e Jean Tairraz di Chamonix

 

   

 

Accessi

Da Pont Valsavarenche, dopo aver lasciato l'auto nel grande parcheggio (1 bar-ristorante, 1 negozio di alimentari), ci incamminiamo attraversando il ponte e a destra seguiamo il sentiero. Lo percorriamo per il lungo tratto in cui costeggia il torrente; raggiungiamo così un pianoro erboso e sulla sinistra vediamo una lunga costruzione. Proseguiamo con il sentiero che entra a questo punto nel bosco e diventa più ripido; con alcuni tornanti guadagniamo rapidamente quota e raggiungiamo la fascia della bassa vegetazione. Ampie svolte del sentiero, ben tracciato e segnato, ci portano a superare un Alpe e le sue vecchie costruzioni, e a salire poi fino al punto in cui entriamo nella grande conca del Rifugio Vittorio Emanuele II. Il percorso diventa ora abbastanza pianeggiante e vediamo già il Rifugio che raggiungiamo in pochi minuti.

Il mattino successivo, molto presto, ci incamminiamo alle spalle del rifugio e seguiamo gli ometti. Nei mesi della tarda primavera, quando il manto nevoso ricopre ancora la zona, la traccia è battuta e comunque evidenziata da alcuni ometti di pietra. Al termine di questo tratto di pietraie e nevai, risaliamo un lungo vallone e proseguiamo poi a destra. Superiamo un pendio molto ripido e raggiungiamo un grande pianoro. Risaliamo a questo punto la cresta nevosa denominata "Schiena d'asino", e ci troviamo al Colle della Becca di Moncorvè (3.850 metri) che lasciamo alla nostra destra. Seguiamo la traccia che sale e poi devia a sinistra verso la vetta. Raggiungiamo così la cresta di neve che arriva al brevissimo passaggio su roccia che ci permette di arrivare alla Statua della Madonna. Qui siamo sulla vetta "tradizionale" del Gran Paradiso, per raggiungere quella "reale" si deve percorrere una cresta rocciosa.

 

Curiosità

La prima salita al Gran Paradiso risale al 4 settembre 1860 e fu portata a termine dagli inglesi J. J. Cowell e W. Dundas accompagnati dalle guide alpine Michel Payot e Jean Tairraz di Chamonix. La via che aprirono è corrispondente, più o meno, alla via normale dei nostri tempi, cioè quella che sale dal Rifugio Vittorio Emanuele II, che allora non esisteva ancora.

I primi, invece, a salire con gli sci, furono Paul Preuss e W. von Bernuth alla fine dell'inverno del 1913.