Rifugio Guglielmina

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Nome: Rifugio Guglielmina
Altitudine: 2.880 m
Gestore: privato
Tel. 0163 91444
Posizione: Col d'Olen
Località: Valle di Gressoney - Valsesia
Apertura: estiva - invernale
Posti letto: 40
Note: date di apertura indicative
Locale invernale: no
www: www.rifugioguglielmina.com

 

 

 

 

 

 

Accessi

Da Alagna Valsesia possiamo salire a piedi seguendo il sentiero, oppure salire fino al Passo dei Salati prendendo gli impianti, la telecabina (primo tratto) fino a Pianalunga e poi la nuova funivia Funifor. Da qui raggiungiamo, con pochi metri di cammino, il Passo dei Salati e la stazione di arrivo degli impianti provenienti da Gressoney. Alla statua dello stambecco scendiamo a sinistra per pochi minuti e, oltrepassato l'Istituto Mosso (in fase di ristrutturazione), seguiamo la strada sterrata che si estende sul lato sinistro del Corno del Camoscio ed in breve arriviamo al Rifugio Guglielmina.

A piedi, invece, saliamo da Alagna fino a Pianalunga. Da qui proseguiamo alla sinistra della stazione di arrivo della telecabina e seguendo il sentiero, interrotto in alcuni punti dalla "spianata" della pista di sci, saliamo lungo il Vallone d'Olen. Sul lato destro ritroviamo il sentiero vero e proprio. Spesso abbiamo a vista il rifugio, esattamente sopra di noi, visibile anche grazie alla bandiera italiana posizionata nell'angolo della terrazza panoramica. Arrivati ad un bivio, la segnaletica ci indica la destra e proseguiamo. Al bivio successivo ci viene indicato il percorso di sinistra per il Rifugio Guglielmina e quello di destra per il Rifugio Città di Vigevano. Ricordiamo comunque che i due rifugi si trovano a pochi metri di distanza l'uno dall'altro.

Seguiamo a sinistra il sentiero che con il suo ultimo tratto ci permette di arrivare proprio sotto al Rifugio Guglielmina.

Da Gressoney, località Staffal, lasciamo l'ampio parcheggio che troviamo sulla sinistra della strada (quello prima di attraversare il ponte per raggiungere il parcheggio degli impianti) e tornando sulla statale verso valle per poche decine di metri, prendiamo a sinistra una strada che sale tra alcune abitazioni. Diventa ben presto in terra battuta e saliamo fino a che, in una curva, si stacca sulla destra una larga mulattiera che costeggia il torrente sul suo lato sinistro. La seguiamo fino a che un ponticello ci porta sul lato destro del corso d'acqua e da qui seguiamo il sentiero con i ben visibili segnavia. Procediamo in un bosco, poi in una radura erbosa che ci porta a un punto molto ripido del nostro percorso. Qui il sentiero, misto di terra e sassi, sale velocemente ad una baita diroccata; passiamo sulla sua destra e continuiamo. Terminato questo tratto molto ripido, la pendenza si attenua, ora camminiamo su terreno erboso e in breve vediamo l'Alpe Gabiet e la stazione intermedia della cabinovia. Sul suo lato sinistro sale, con la stessa traiettoria del secondo tratto di cabinovia, una larga mulattiera. Percorrendola, con curve e tornanti, arriviamo in vista del Passo dei Salati e quindi della stazione d'arrivo degli impianti. Guardando a monte con riferimento il Passo dei Salati, a destra vediamo il Corno del Camoscio e alla sua destra il Col d'Olen. Qui possiamo seguire la mulattiera a sinistra verso il Passo dei Salati, oppure il sentiero che si stacca a destra e raggiunge il Col d'Olen. Nel primo caso, giunti al Passo dei Salati, scendiamo leggermente a destra, passiamo dall'Istituto Mosso (in fase di ristrutturazione), costeggiamo il Corno del Camoscio sul versante valsesiano e arriviamo al Rifugio Guglielmina. Nel secondo caso, invece, giunti al Col d'Olen, scendiamo leggermente a sinistra ed in pochi minuti arriviamo al Rifugio Guglielmina.

Da Gressoney, località Staffal, possiamo anche scegliere una variante più comoda (larga strada in terra battuta) anche se molto ripida. Lasciamo l'ampio parcheggio che troviamo sulla sinistra della strada (quello prima di attraversare il ponte per raggiungere il parcheggio degli impianti) e tornando sulla statale verso valle per alcune decine di metri fino ad una curva, prendiamo a sinistra una strada che in breve diventa sterrata. La percorriamo in un bosco fino a che si dirada e ci troviamo in mezzo ai prati in vista di un piccolo gruppo di abitazioni. Poco prima di raggiungerle, sulla nostra sinistra in prossimità di una sbarra, un cartello ci indica la direzione Gabiet. Qui la strada è molto ripida ma poi, grazie a tante curve, diventa meno faticosa. Finalmente arriviamo al punto in cui questa strada diventa quasi piana: ancora poco e vediamo l'Alpe Gabiet e la stazione intermedia della cabinovia. Da qui seguiamo il percorso come sopra già descritto.

Da Gressoney, località Staffal, possiamo anche prendere il primo tratto di cabinovia per l'Alpe Gabiet ed il secondo per il Passo dei Salati. Lasciamo alle nostre spalle la stazione d'arrivo e scendiamo leggermente a destra, passiamo dall'Istituto Mosso (in fase di ristrutturazione), costeggiamo il Corno del Camoscio sul versante valsesiano e arriviamo al Rifugio Guglielmina.

 

Vette raggiungibili Rifugi raggiungibili
Piramide Vincent 4.215m Rifugio Capanna Regina Margherita 4.554m
Corno Nero 4.322m Rifugio Capanna Gnifetti Giovanni 3.647m
Ludwigshohe 4.342m Rifugio Città di Mantova 3.498m
Punta Giordani 4.046m Bivacco Giordano Felice 4.167m
Balmenhorn 4.167m Rifugio Gabiet 2.375m
Parrot 4.436m Rifugio Città di Vigevano 2.871m
Gnifetti 4.554m Rifugio Città di Mortara 1.945m
Zumstein 4.563m  

 

Immagini: